Festeggiamo le 1.389 visite di ieri con 1029 visitatori unici e 1,33 pagine lette su quaccheri.it : un risultato storico di ogni epoca in Italia con…

Prima parte

Questo è un elenco di persone importanti associate alla Società religiosa degli amici , nota anche come Quaccheri, che hanno un articolo su Wikipedia. La prima parte è costituita da individui noti per essere o essere stati Quaccheri continuamente da un certo punto della loro vita. La seconda parte è costituita da individui i cui genitori erano quaccheri o che erano essi stessi quaccheri una volta nella loro vita, ma poi si sono convertiti a un’altra religione, o che formalmente o informalmente si sono allontanati dalla Società degli amici, o che sono stati rinnegati dal loro incontro di amici . Elenco dei quaccheri – https://it.qaz.wiki/wiki/List_of_Quakers

UN

Elisabeth Abegg (1882–1974), educatrice tedesca che ha salvato gli ebrei durante l’Olocausto

Damon Albarn ( nato nel 1968), musicista, cantautore e produttore discografico inglese

Harry Albright (vivente), ex redattore canadese di origine svizzera di The Friend , consulente per le comunicazioni per FWCC

Thomas Aldham (c. 1616-1660), inglese Quaker strumentale nella creazione del primo incontro nella Doncaster zona Horace Alexander (1889–1989), scrittore inglese sull’India e amico di Gandhi

William Allen (1770–1843), scienziato inglese, filantropo e abolizionista

Edgar Anderson (1897–1969), botanico americano

Charlotte Anley (1796–1893), romanziera e scrittrice inglese

Elizabeth Ashbridge (1713–1755), predicatrice e memoirist inglese quacchera

Ann Austin (XVII secolo), prima missionaria quacchera inglese

Iwao Ayusawa (鮎 沢 巌, 1894–1972), diplomatico giapponese

B

Edmund Backhouse (1824–1906), banchiere inglese e parlamentare per Darlington

James Backhouse (1794–1869), botanico e missionario australiano nato nel Regno Unito

Edmund Bacon (1910-2005), architetto americano Ernest Bader (1890–1982), uomo d’affari e filantropo inglese nato in Svizzera

Joan Baez (nata nel 1941), cantante folk americana e attivista per la pace

Eric Baker (1920–1976), cofondatore inglese di Amnesty International e della Campagna per il disarmo nucleare

Emily Greene Balch (1867-1961), vincitrice del premio Nobel per la pace americano

Chris Barber (1921–2012), uomo d’affari inglese e presidente di Oxfam

Robert Barclay (1648–1690), teologo scozzese

John Henry Barlow (1855-1924), statista quacchero inglese

Geoffrey Barraclough (1908-1984), storico inglese Florence

Mary Barrow (1876–1964), cooperante e attivista per la riforma abitativa

Bernard Barton (1784–1849), poeta inglese

John Barton (1755–1789), abolizionista inglese

John Bartram (1699–1777), botanico americano

William Bates (morto nel 1700), uno dei fondatori della Newton Colony, la terza colonia inglese nel West Jersey

Helen Bayes (nata nel 1944), attivista australiana per i diritti dei bambini nata nel Regno Unito

Joel Bean (1825-1914), ministro quacchero americano

Anthony Benezet (1713–1784), educatore americano, abolizionista Caleb P. Bennett (1758–1836), soldato e politico americano

Douglas C. Bennett (nato nel 1946), accademico americano, presidente dell’Earlham College

Lewis Benson (1906-1986), stampatore americano, esperto di primo quaccherismo, in particolare George Fox Hester Biddle (1629–1697 circa), scrittore di pamphlet e predicatore inglese Albert Bigelow (1906-1993), manifestante americano per le armi nucleari

J. Brent Bill (nato nel 1951), ministro americano e scrittore di religione

George Birkbeck (1776-1841), uno dei fondatori inglesi del London Mechanics Institute, ora Birkbeck, University of London Sarah Blackborow (fl. 1650-1660), tractarian inglese prominente nella discussione del ruolo delle donne nella società e delle questioni sociali

Barbara Blaugdone (c. 1609–1705), autobiografa e ministro inglese

Taylor A. Borradaile (1885–1977), chimico e uno dei quattro fondatori e primo presidente della confraternita Phi Kappa Tau ; due dei principi fondanti di Phi Kappa Tau sono anche due delle testimonianze quacchere : Integrity and Equality

Geoffrey Barraclough (1908-1984), storico inglese Florence Mary Barrow (1876–1964), cooperante e attivista per la riforma abitativa

Bernard Barton (1784–1849), poeta inglese

John Barton (1755–1789), abolizionista inglese

John Bartram (1699–1777), botanico americano

William Bates (morto nel 1700), uno dei fondatori della Newton Colony, la terza colonia inglese nel West Jersey

Helen Bayes (nata nel 1944), attivista australiana per i diritti dei bambini nata nel Regno Unito

Joel Bean (1825-1914), ministro quacchero americano

Anthony Benezet (1713–1784), educatore americano, abolizionista

Segue domani ancora la lettera B

Altri 45 giorni di detenzione ingiustificata per Patrick Zaki

15.07.21 – Articolo 21

(Foto di Amnesty International)

E’ stata prolungata di altri quarantacinque giorni la custodia cautelare in carcere al Cairo di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università Alma Mater di Bologna arrestato nel febbraio dell’anno scorso per propaganda sovversiva su internet. Lo ha riferito all’Ansa Lobna Darwish, una rappresentante dell’Ong “Eipr” (“l’Iniziativa egiziana per i diritti personali”) annunciando l’esito di un’udienza svoltasi l’altro ieri e resa nota oggi. Finora, purtroppo, sono rimasti inascoltati tutti gli appelli perché cessi la detenzione preventiva e ingiustificata di Patrick.

“Oltre all’udienza di lunedì, martedì 13 si è tenuta una sessione investigativa per Patrick da parte della Procura Suprema di Sicurezza dello Stato, una misura presa per la prima volta dalla prima settimana del suo arresto nel febbraio 2020”, si precisa nel post degli attivisti, che innanzitutto conferma il prolungamento di 45 giorni della custodia cautelare. “L’indagine è durata più di due ore, durante le quali Patrick è stato interrogato in dettaglio sulla natura del suo lavoro, sui suoi progetti di ricerca passati e sul suo background formativo”, viene aggiunto. “Speriamo che le nuove misure non siano un’indicazione di sviluppi negativi che renderebbero la vita di Patrick ancora più difficile”, si afferma ancora nel post dell’account ‘Patrick Libero’ aggiungendo: “Speriamo che, con la ripresa delle indagini, emerga presto la sua innocenza e che la falsificazione del verbale di arresto sia chiarita. Speriamo anche che l’accusa prenda in considerazione le richieste presentate dai suoi avvocati nel corso di un anno e mezzo di detenzione preventiva: documenti che provano la falsificazione del verbale d’arresto, la sua tortura e la sua detenzione un giorno intero prima della data indicata ufficialmente nel verbale d’arresto falsificato”.

“La verità è che questi nuovi sviluppi potrebbero avere un impatto positivo o negativo sul caso. Non c’è modo di sapere dove potrebbero portare il caso. Tutto quello che speriamo, dopo quasi un anno e mezzo di custodia cautelare senza indagini, è che riprendere le indagini sul suo caso acceleri la decisione dell’accusa; una decisione che faccia cadere tutte le accuse contro di lui e lo lasci libero di tornare alla sua vita, per riprendersi da questa ingiustificata esperienza dolorosa per lui e la sua famiglia il più presto possibile”, concludono gli attivisti.

L’articolo originale può essere letto qui

Termino qui…

Ho avuto un sogno in cui mi si diceva di smettere di studiare e dalla mia tesi scritta sulla città secolare nel 2001 cesso attività teologiche che ho sempre proseguito nel segno del lavoro per l’amore di Dio, la salvaguardia del creato, la giustizia, la pace e la nonviolenza recentemente. Lascio a terzi il testimone come Dio vuole. Non scriverò più nei blog o gruppi. Come invalido devo in primis avere cura di me. Ho dato agli altri ciò di cui ero capace. E lo lascio dopo aver seminato nel terreno di Gesù, mio consolatore. Come mai prima…
Buona vita

Meeting Minutes del 11-7-2021

Meeting Minutes del 11-7-2021

“Temiamo tutto in quanto mortali, ma desideriamo tutto come se fossimo immortali.”
LUCIO ANNEO SENECA

“Credere in se stessi e credere che abbia un senso cercare di trovare la propria forma. Si scappa tanto spesso da se stessi…”

Etty Hillesum


Egli giudicherà tra nazione e nazione e sarà l’arbitro fra molti popoli;
ed essi trasformeranno le loro spade in vomeri d’aratro, e le loro lance, in falci (Isaia 2,4)


MENDING
When my heart
Needs mending
God’s love
Is never ending
David Herr
LEARN TO GIVE
I truly learn
How to live
When I learn
How to give
David Herr


La curiosità è come un amico simpatico in cui non si può avere fiducia. Chi si limita a istigarti e al momento buono si dilegua:
Haruki Murakami

  • Giornata mondiale ONU per la riflessione sulla questione della crescita demografica in ottica planetaria
  • 1979 Milano. assassinato Giorgio Ambrosoli
  • San Benedetto da Norcia, abate e patrono d’Europa
    1924 nasce a Mineo​ (Catania) lo scrittore e poeta Giuseppe Bonaviri
    “Nella responsablità si realizzano sia l’ubbidienza sia la libertà. Essa porta in sé questa tensione. Ogni autonomia dell’una contro l’altra sarebbe la fine della responsabilità
    Dietrich Bonhoeffer
    Tutti i giorni su ecumenics.eu trovate in inglese info, poesie, meditazioni, dibattito interno ai quaccheri ….

INTUIZIONE RELIGIOSA DI GEORGE FOX Tutto il nostro sforzo è rivolto a condurre gli uomini al loro vero Maestro dentro di sé (“Giornale” di G. Fox). In questo enunziato della propria missione, che sembrava riecheggiare il monito del Buddha morente: “Monaci , siate luce a voi stessi, siate rifugio in alcun altro” , – con la sostanziale differenza, che il “dentro di sé” è sentito da George Fox in un modo immanente che è insieme trascendente – , è chiusa tutta la ridiscoperta del fondatore della Società degli Amici, di un rapporto diretto e personale dell’io cosciente con l’io profondo, il “Dio in noi” ; e della rivelazione perenne e immediata di Lui ad ogni anima individuale; “Luce in Dio” : e ciascuno, nella propria coscienza, viene a contatto con quella super-anima, superiore a quella individuale, che opera in essa e in tutte le anime per un fine universale.Che poi G, Fox abbia tradotto in termini tradizionali cristiani questa sua originale esperienza , ed abbia interpretato costantemente la “luce interiore” , “la luce e la vita” , lo “Spirito di Dio ad ognuno accordato, la grazia di Dio che adduce salvezza e che è apparsa a tutti gli uomini”, come una presenza vivente in ognuno, del Cristo eterno o “Logos” – che egli , e molti suoi seguaci a tutt’oggi, abbiano condiviso, riguardo al Gesù storico, per essi incarnazione del “Cristo eterno” le dottrine tradizionali cristiane , anche su alcuni punti che dovevano poi essere logicamente minatI dalla sua concezione fondamentalmente immanentistica. Ciò non deve far meraviglia. Le più grandi scoperte nel mondo dello spirito vengono alla luce non già in pure intelligenze ragionanti, ma in uomini legati e circoscritti storicamente per necessità psicologiche e sociali d’’interpretazione ed espressione a se stessi e agli altri, alle forme mentali, alle formole, ai simboli, ai miti, alle costruzioni ideologiche del loro tempo e ambiente; in mentalità e coscienze condizionate dalla civiltà e coltura, che ha fornito l’”humus” da cui è germogliato il fiore esotico della loro intuizione originale. E noi dobbiamo guardarci dallo svalutare il contributo di preziosa originalità apportato da G. Fox , perché esso ci è offerto in una cornice tradizionale , e talora è nascosto e apparentemente soffocato, da una vegetazione parassitaria.

In questa data, nel 1557 (10 luglio), Gillis van Aken fu giustiziato con decapitazione ad Anversa, Belgio. Era un vescovo anabattista. Deve essere stato piuttosto attivo perché il suo nome è stato menzionato da molti anabattisti come colui che li ha ribellati.Gillis è stato ordinato anziano da Menno Simons nel 1542 a Goch, Germania, insieme ad Adamo Pastore e Antonio di Colonia. Dieci anni dopo, nel 1552, fu posto sotto il divieto da Menno per adulterio. Dopo aver confessato il suo peccato, fu reintegrato nel 1554.Nel 1557 Gillis fu catturato dalle autorità e tempestivamente ritrattato. Sperava che collaborare con i preti lo salvasse dal rogo. Sfortunatamente gli ha portato solo la ′′ frase minore ′′ della decapitazione. Non è stato incluso nello specchio dei martiri, perché aveva ritrattato.(Foto: Grote Marrkt, Anversa, Belgio, luogo di molte esecuzioni anabattiste. )

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In questa data, nel 1535 (10 luglio), Jacob van Campen è stato eseguito dalla decapitazione ad Amsterdam, Olanda. Era un vescovo anabattista, tosatore di stoffa per mestiere. Da IJsselmuiden (circa 100 km ad est). Era stato ricostruito e ordinato vescovo da Pieter de Houtzager (giustiziato nel 1534 a Haarlem).Nel 1533, Jacob è stato uno dei 12 ′′ apostoli ′′ inviati da Amsterdam da Jan Matthys van Haarlem. All’inizio della sua carriera si è associato ai rivoluzionari, ma alla fine si è opposto ai Munsteriti e all’uso della violenza. Circa 30 anni al momento della sua esecuzione. Per qualche motivo non è stato incluso nello specchio dei martiri.(Foto: Dam Square, Amsterdam, sito di molte esecuzioni anabattiste. )

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Buon 96° compleanno, Ann Fagan Ginger (nata il 11 luglio 1925). Femminista. Attivista per i diritti civili. Attivista per i diritti umani. Avvocato. Prof. Scrittrice. Fondatrice del Meiklejohn Civil Liberties Institute a Berkeley, California. Autrice di ′′ La guerra fredda contro il lavoro ′′ (1987), ′′ Le armi nucleari sono illegali: l’opinione storica della Corte mondiale e come sarà applicata ′′ (1998) e ′′ Sfidare le violazioni dei diritti umani degli Stati Uniti dal 9/11 ′′ (2005).

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Buon compleanno, Olga Havlova (11 luglio 1933-gennaio. 27, 1996). Femminista. Dissidente. Attivista per i diritti umani. Attivista nella ′′ rivoluzione velluto ′′ non violenta in Cecoslovacchia. Nel 1989 divenne First Lady della Cecoslovacchia. Più tardi, First Lady della Repubblica Ceca.Olga incontrò Vaclav Havel al Cafè Slavia a Praga negli anni ‘ 1950 Si sposarono nel 1964. Negli anni in cui Vaclav era in prigione, Olga divenne la sua voce per il mondo esterno. Nel 1979, Olga e Vaclav co-fondarono il Comitato per la Difesa degli ingiustamente oppressi.Nato a Zizkov, Cecoslovacchia. Morto a Praga, Repubblica Ceca. Seppellita al cimitero di Vinohradskij, Praga, accanto al marito.

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Noi siamo quaccheri…

I quaccheri sono nonviolenti da secoli. Non possiamo identificarci coi gruppi violenti neofascisti. E neocomunisti. Rimaniamo indignati quando in testi scritti si parla di teste che ruotano per terra… Riferendosi al avversario politico. E per la precisione chi scrive fa parte dei CD socialisti cristiani. Senza tessera di partito. Niente a che fare con gli attuali schieramenti politici

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Due giornalisti sudafricani arrestati denunciano torture

 di Anna Meli

 09 luglio 2021

Emergono prove sempre più evidenti della feroce repressione operata dalle forze di polizia contro i manifestanti nel regno di Eswatini, una delle ultime monarchie assolute del mondo

Emergono prove sempre più evidenti della feroce repressione operata dalle forze di polizia contro i manifestanti nel regno di Eswatini, una delle ultime monarchie assolute del mondo. 

Il quotidiano Maverick Citizen ha pubblicato ieri i filmati con scioccanti episodi di brutalità della polizia e di un omicidio e raccontato come ci sia stato un lavoro certosino di ricostruzione e di verifica delle fonti.

L’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha dichiarato un «uso sproporzionato e non necessario della forza; molestie e intimidazioni da parte delle forze di sicurezza nel reprimere le proteste della scorsa settimana, compreso l’uso di munizioni vere da parte della polizia».

Due giornalisti sudafricani, Cebelihle Mbuyisa, 28 anni, e Magnificent Mndebele, 24 anni,  della testata New Frame sono stati arrestati e ha dichiarato di aver subito torture dai soldati dopo essere stati fermati lungo un’autostrada vicino alla città di Matsapha domenica il 4 luglio scorso, mentre tornavano dalla copertura giornalistica del funerale di un uomo che sarebbe stato colpito a morte dalle forze di sicurezza durante le proteste: «siamo stati minacciati con armi da fuoco e le nostre macchine fotografiche e telecamere sono state sequestrate».

I giornalisti sono stati costretti a cancellare filmati e fotografie dal funerale, comprese le interviste realizzate a persone che sono state colpite e ferite in occasione degli scontri.

Un altro giornalista swazi, dell’Independent News, Andile Langwenya, era già finito in ospedale il 25 giugno scorso dopo essere stato (presumibilmente) colpito dai gas lacrimogeni dalla polizia nella capitale, Mbabane.

Langwenya seguiva quella che doveva essere una marcia di consegna di petizioni dall’elettorato al loro membro del Parlamento.

Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (Cpj) ha scritto una lettera chiedendo la cessazione della violazione della libertà di stampa.

L’Ohchr nella nota del 6 luglio ha invitato «il governo a garantire che vi siano indagini tempestive, trasparenti, efficaci, indipendenti e imparziali su tutte le accuse di violazioni dei diritti umani, comprese quelle da parte del personale delle forze dell’ordine nel contesto delle manifestazioni, e che i responsabili sono tenuti a risponderne».

Le proteste nel Regno di Eswatini sono iniziate dopo il ritrovamento del corpo di un leader dell’Unione nazionale degli studenti dello Swaziland, Thabani Nkomonye, ​​il 9 maggio scorso.

Il caso non pare isolato e di fronte alla impunità delle forze dell’ordine la protesta studentesca si è rapidamente diffusa e ha raccolto il sostegno popolare intorno alla campagna #JusticeforThabani.

Il malcontento verso le restrizioni delle libertà civili e politiche, gli abusi e la corruzione, unite alla grande disoccupazione giovanile e mancanza di risposte alla crisi economica, ha portato tre membri del parlamento a chiedere precise riforme economiche e politiche, in primis l’elezione diretta del primo ministro (attualmente, il primo ministro è nominato dal re, come due terzi del senato), incoraggiando i cittadini a presentare petizioni a sostegno di queste riforme. 

Di fronte alla mobilitazione di migliaia di cittadini che hanno iniziato a presentare petizioni nelle varie circoscrizioni amministrative, il governo ha risposto con il blocco delle petizioni.

La chiusura dell’unica possibilità di dialogo democratico e la totale mancanza di risposte ai problemi sollevati ha scatenato proteste di massa che sono state duramente represse con l’intervento dell’esercito, il blocco di internet e oscuramento dei social media.

La Southern African Development Community (Ssdc), organizzazione regionale di stati membri che promuove la cooperazione e integrazione regionale, ha inviato una missione urgente di verifica della grave situazione di instabilità e di violenze nel paese.

La società civile e i partiti politici (che non possono registrarsi nel paese) hanno presentato un comunicato congiunto che chiede tra le altre cose lo sblocco totale dei partiti politici, un’autorità esecutiva transitoria e una nuova costituzione democratica.

Il Southern Africa Litigation Centre ha aperto una causa per incostituzionalità rispetto alla censura operata alla libertà di stampa e la blocco di internet, che permane nel paese.

Si moltiplicano intanto le richieste degli organismi delle Nazioni Unite, di Amnesty International e di altri rappresentanti della società civile dell’Africa Australe e a livello internazionale per un’indagine indipendente sulle denunce di uccisioni, torture e rapimenti.

Ricordiamo che lunedì 12 luglio si terrà a Roma l’Assemblea nazionale di Articolo 21 liberi di… Associazione per la libertà d’informazione dalle 18 presso la Casa internazionale delle donne. www.articolo21.org

Foto di …your local connection: bandiera dello Swaziland

Tutela dell’ordine pubblico: non deve e non può essere un’arma

10.07.2021 – Redazione Italia

Tutela dell’ordine pubblico: non deve e non può essere un’arma
(Foto di Comune-info.net)

Non c’è una definizione precisa di ordine pubblico, ecco perché di per sé può essere pericolosamente soggetto all’arbitrarietà

Cercheremo di affrontare un aspetto quanto mai “indeterminato” della nostra vita sociale: ci possono venire in aiuto la lingua italiana, mediante la quale sono formulate le Leggi e la Costituzione Italiana, dalla quale Leggi e cittadini non possono derogare.

Ordine:  “Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia”.

Tutela: “Difendere, proteggere”.

Pubblico: “Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza o nazione)”.

Costituzione Italiana:

Art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignita` sociale [XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [292 , 371 , 481 , 511 , 1177 ], di razza, di lingua [6], di religione [8, 19], di opinioni politiche [22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Se consideriamo questi concetti, la tutela dell’ordine pubblico è la difesa, la salvaguardia di un’armonia che, sulla base del riconoscimento di diritti sanciti, garantisce il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese secondo un criterio organico e ragionato.

E’ lecito domandarsi: a Genova, nel 2001 in occasione del G8, questa tutela è stata esercitata? A santa Maria Capua Vetere, è stata esercitata? Nei confronti di Stefano Cucchi, è stata esercitata?

E’ proprio il concetto di tutela che è basilare, questa tutela non può derogare dal tutelare tutti, dal tutelare i diritti di tutti senza discriminazione alcuna.

Quindi la tutela dell’ordine pubblico deve necessariamente rientrare in un preciso perimetro giurisprudenziale: nei casi succitati, questo è successo? La tutela è stata garantita da quegli agenti che sono entrati nella Diaz con un sacchetto di bottiglie molotov in modo da far apparire come “black block” le persone che dormivano alla Diaz?

La tutela delle garanzie e dell’inviolabilità dei diritti dell’uomo è stata esercitata nel carcere di S. Maria Capua Vetere? E nel caso di Stefano Cucchi?

E’ sufficiente il perimetro normativo? No, e lo abbiamo visto a Genova, dove il reato di tortura non era ancora Legge dello Stato. Eppure l’Italia è stata condannata dalla Corte Europea per atti (allora in Italia non si poteva parlare di reati) di tortura.

Sono in molti a rilevare come dagli atti degli agenti della Polizia Penitenziaria di S. Maria Capua Vetere ai danni dei detenuti trasparisse una sensazione di impunità, cosa che traspare anche dalle numerose registrazioni di operatori delle forze dell’ordine a Genova durante il G8 arrivate poi all’opinione pubblica.

Sono in molti a supporre che questi fatti non siano fatti isolati, ma semplicemente eventi eclatanti, proprio in base a quel senso di impunità addirittura ostentato, che non può che implicare altri fatti rimasti impuniti.

C’è un altro aspetto che ci preme sottolineare: questi fatti sono arrivati all’opinione pubblica grazie agli organi d’informazione, siamo consapevoli della sfiducia che regna nei confronti della stampa, ma, va detto, la libertà di stampa è un indicatore dello stato della democrazia di un paese.

Laddove la libertà di stampa venga negata, anche in nome di un supposto (arbitrario?) ordine pubblico, c’è un vulnus democratico, c’è un’Istituzione che si sta “difendendo” dalla diffusione di notizie “imbarazzanti”.

La pluralità dell’informazione, che va preservata, garantisce il cittadino, è un principio garantito dall’Art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

La tutela dell’ordine pubblico ove usata come arma contro la stampa viola il diritto del cittadino all’informazione, diventa un’arma contro il cittadino che non ha elementi per poter essere consapevole di ciò che succede, decidere, valutare.

Stiamo parlando di Principi Costituzionali sanciti, inviolabili, consapevoli dell’importanza della tutela dell’ordine pubblico come garanzia della qualità della vita di tutti e non a scapito di alcuni.

Al contrario dei cittadini, gli uomini e le donne dei Poteri e dei Corpi dello Stato sono chiamati ad un giuramento.

Il giuramento dei ministri: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”.

Il giuramento dei Magistrati: “Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e di adempiere con coscienza i doveri inerenti al mio ufficio”.

Il giuramento della Polizia di Stato: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le Leggi dello Stato, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’amministrazione per il pubblico bene.”

Il giuramento dei Carabinieri: “Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere, con disciplina ed onore, tutti i doveri del mio stato, per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni”.

Occorre quindi una profonda riflessione su cosa siano la tutela dell’ordine pubblico, l’esercizio della violenza, la sospensione di diritti, la mancanza di trasparenza.

“E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Cannes 2021. “Tout c’est bien passé”, una storia vera che fa riflettere sull’eutanasia

09.07.2021 – Bruna Alasia

Cannes 2021. “Tout c’est bien passé”, una storia vera che fa riflettere sull’eutanasia
(Foto di Wikimedia Commons)

La Francia è in concorso a Cannes con François Ozon, regista che riesce ad affrontare il tema spinoso dell’eutanasia con uno stile sommesso, dove diventano importanti le relazioni familiari, soprattutto tra padri e figli, in una quotidianità in cui il rispetto per la propria autodeterminazione, malgrado la difficolta di certe scelte, è la base di un buon rapporto. Nel film non mancano momenti in cui si vede come le leggi, in questo caso quelle francesi, perseguitino come un criminale chi sceglie di andarsene per propria volontà. Tratto dalla biografia di Emmanuèle Benheim – sceneggiatrice dello stesso Francois Ozon, scomparsa nel 2017, che testimonia l’esperienza della morte assistita del proprio padre – il prolifico regista francese ci fa riflettere sul significato della malattia, sul senso della vita e sulla facoltà di decidere la data del proprio addio.

“Tout c’est bien passé” (l’eloquente titolo si traduce “E’ andato tutto bene” anche se non è scontato che sarà questo il titolo italiano) è la storia di un collezionista d’arte, anziano e facoltoso di nome André (André Dussolier) che, colpito da un ictus, non potendo più vivere dignitosamente, non ha più voglia di stare al mondo e chiede a una delle sue due figlie di aiutarlo a morire. La preghiera è talmente pressante che viene coinvolta un’associazione svizzera che si occupa di suicidio assistito.  Attorno ad André c’è la complessa rete dei legami familiari: la sua ex moglie (Charlotte Rampling), anziana scultrice, anch’essa in cattiva salute; le figlie (Sophie Marceau e Géraldine Pailhas) e poi l’amante (Eric Caravaca) del vecchio André che, pur sposato e con prole, era bisessuale. Il cast riesce a rendere con spontaneità la complessità delle vicende, guidato da un regista molto abile, ricco di una versatilità che lo porta ad affrontare tematiche ogni volta diverse: in questo caso la morte, come parte della vita.

Generedrammatico
RegiaFrançois Ozon
Soggettodal romanzo di Emmanuèle Bernheim
SceneggiaturaFrançois Ozon
ProduttoreÉric AltmayerNicolas Altmayer
Casa di produzioneMandarin Films
FotografiaHichame Alaouié
MontaggioLaure Gardette
ScenografiaEmmanuelle Duplay
CostumiUrsula Paredes
TruccoNatali Tabareau-Vieuille
 Interpreti e personaggi
·       Sophie Marceau:·       André Dussollier:·       Géraldine Pailhas:·       Charlotte Rampling:·       Éric Caravaca:·       Hanna Schygulla:·       Grégory Gadebois:

Associazioni Trans: ora e subito DDL Zan

09.07.2021 – Redazione Italia

Associazioni Trans: ora e subito DDL Zan

Il comunicato stampa sul DDL Zan di alcune tra le più rappresentative associazioni Trans italiane.

ORA E SUBITO DDL ZAN – NON NEL NOSTRO NOME

A poche ore dalle partecipatissime manifestazioni per i Pride in tutte le città d’Italia, in cui sono scese in piazza migliaia di persone a sostegno del DDL ZAN, la comunità LGBTQI* è nuovamente sotto attacco.

Le associazioni di persone transgender Movimento Identità Trans – Associazione Transessuale Napoli – Libellula – Consultorio Transgenere e Sunderam Identità Transgender Torino – insieme chiedono ai parlamentari di Italia Viva un gesto di giustizia e di rispetto nei confronti delle nostre vite, ovvero di non modificare il DDL ZAN all’art. 1 che indica l’identità di genere come realtà riconosciuta, degna e bisognosa di tutela. Le discriminazioni fondate sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere nell’attuale dicitura dell’art. 1 del DDL ZAN,  ha un’estensione più completa ed inclusiva di fattispecie di reato piuttosto che la modifica proposta dall’On.le Scalfarotto per “motivi di discriminazione fondati sull’omofobia e transfobia”.

L’Italia, ma ancora più concretamente le persone, attendono da 25 anni una legge che tuteli l’identità sessuale e di genere dai crimini d’odio; sono 25 anni che i partiti di destra e la Chiesa Cattolica affossano tutti i disegni di legge che si sono susseguiti. Oggi la Lega ha gettato la maschera dimostrando che non è interessata ad alcuna mediazione in quanto il Presidente Ostellari ha spudoratamente tentato di privare di tutele le persone trans eliminando l’espressione “identità di genere”.

La nuova dicitura proposta da Italia Viva non solo avrebbe come conseguenza quella di far ripartire da capo l’iter legislativo (a sostegno della destra oscurantista sul modello Orban), ma soprattutto finirebbe per escludere dalla tutela tutte le varianze di genere, le realtà non binarie e la fluidità di genere che non sono ricomprese nella parola “transfobia”. Transfobia può essere una parola concreta per chi non la subisce, ma è sfuggente per chi la subisce. La stessa definizione diventerebbe un gesto di violenza, di cancellazione, di sopraffazione.

Italia Viva, Lega, Fratelli d’Italia e i loro parlamentari non hanno mai ascoltato le istanze della comunità transessuale e ora la vorrebbero utilizzare per i loro interessi personali e politici. Di fronte a quest’atto possiamo usare una sola parola: vergogna.

Siamo una comunità piccola ma con grande cuore e una fortissima voce; ci faremo sentire per denunciare la Vs. meschinità e la Vs. insipienza sulla pelle di persone che da Voi andrebbero rispettate e sostenute. Siamo sopravvissut* fino a questo momento. Combatteremo ancora in tutte le sedi possibili.

Le prime saranno quelle che più temete: la realtà dei nostri corpi visibili e la cultura. Non ci cancellerete.