Meeting Minutes

MEETING  MINUTES DEL 15 OTTOBRE 2019

TACT

Go forward

With care and tact

For others see God

In how we act

David Herr

“Una cosa è certa: non potrò mai scrivere le cose come la vita le ha scritte per me, in caratteri viventi. Ho letto tutto, con i miei occhi e con tutti i miei sensi, ma non saprò mai raccontarlo allo stesso modo. Potrei disperarmi per questo, se non avessi imparato che dobbiamo accettare le nostre forze insufficienti, però con queste forze dobbiamo veramente lavorare”

Etti Hillesum

Vogliamo rivolgere a questo mondo  non una mezza parola, ma una parola intera, una parola coraggiosa, una parola cristiana,

Dietrich Bonhoeffer

* 1582 Entra in vigore il calendario gregoriano.

* 1917 muore il poeta tedesco Walter Flex

* Sukkot  2° giorno (ebraismo)

Preghiera in favore di un cristianesimo pro disarmo: contro le benedizioni delle navi da guerra, degli eserciti e delle fabbriche di armi.

Ti rendiamo grazie , o Padre santo , per il tuo santo nome che hai fatto abitare nei nostri cuori; per la conoscenza, la fede e l’immortalità che rivelasti a noi per mezzo di Gesù, tuo figlio. A te la gloria nei secoli,

Didachè X,2

CESSAZIONE IMMEDIATA DELLA VENDITA DI ARMI ITALIANE AI PAESI IN GUERRA

CHIEDIAMO COME PAX CHRISTI E ALTRI LA CESSAZIONE IMMEDIATA DI VENDITA DI ARMI ITALIANE A PAESI IN GUERRA COME LA TURCHIA ECC. , SENZA ATTENDERE LA UE.

E SARA’ TEMPESTA

Gregorio Piccin sull’industria bellica all’indirizzo: http://www.storiastoriepn.it/
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I “saloni della difesa” sono le vetrine globali. Un po’ come i saloni del mobile o delle automobili. Ogni paese, con la propria industria di bandiera, esibisce orgogliosamente in questi non-luoghi i suoi prodotti di punta.

Ma a differenza di mobili e automobili, i prodotti della difesa hanno un “di più” che li rende unici nel loro genere: sono il mezzo per eccellenza con cui si possono stringere o consolidare alleanze che vanno ben oltre la compra-vendita del prodotto in sé.

Non a caso in questi consessi si assiste ad una copiosa sfilata di ministri, generali ed ammiragli amabilmente accompagnati dagli amministratori delegati delle industrie di riferimento.

La fornitura dei sistemi d’arma più complessi e sofisticati richiedono una cura molto particolare delle relazioni bilaterali tra i paesi interessati.

i saloni della difesa sono quindi anche le sedi delle dichiarazioni ufficiali, degli annunci di accordi militari anche molto onerosi e ciò in perfetta coerenza con il totale svuotamento di senso e di prerogative dei parlamenti delle moderne democrature occidentali.

Poco meno di un mese fa, a Londra, si è tenuta la diciannovesima edizione del DSEI, il più prestigioso di questi saloni dedicato al business della guerra.

Il fatto che l’Italia fosse presente con la sua Leonardo (nella top-ten globale dei produttori) non deve sorprendere. Stella dello stand tricolore è stato il nuovo elicottero da guerra AW149 “Wildcat” e l’elicottero senza pilota “Hero” (prodotto e confezionato a Ronchi dei Legionari).

Sorprendente e significativo è stato invece apprendere dalla voce degli amministratori delegati la notizia ufficiale che l’Italia ha finalmente scelto il progetto di caccia di sesta generazione a cui partecipare: si chiamerà Tempest. E Londra sarà capofila.

Quella del salone di Londra è stata soltanto l’ufficializzazione di una decisione presa in sordina dalla ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta a fine agosto.

Viene da chiedersi: ma non stiamo già acquisendo, a prezzi esorbitanti, 90 F-35 dagli Stati Uniti?

Certamente! Ma è altresì chiaro che l’Italia, con la sua trasversale e delirante ambizione militare da  potenza neocolonialista, non può farsi mancare nulla da questo punto di vista.

Gli F-35, per quanto “scricchiolanti”, sono “solo” di quinta generazione e poi sono destinati alla funzione offensiva “di primo giorno” ossia sono destinati a sostituire i vecchi Tornado con cui anche il nostro Paese si sta esercitando in ambito Nato al bombardamento nucleare.

I Tempest saranno invece destinati a sostituire i moderni Eurofighter in funzione di difesa aerea.

Il nuovo ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha recentemente salutato con favore questo accordo soprattutto per le implicazioni industriali (Leonardo ha un business consolidato in terra inglese e parecchie joint-ventures).

Regno Unito, Italia e Svezia realizzeranno il loro progetto in diretta concorrenza con uno analogo che verrà sviluppato da Francia, Germania e Spagna.

L’entrata in scena del Tempest è prevista per il 2040, prima di allora, ciò a cui assisteremo, sarà l’ennesima tempesta di denaro pubblico che confluirà copioso nelle casse della “nostra” Leonardo.

Per i nuovi contatti negli anni precedenti i quaccheri hanno raccolto oltre 2300 firme su Facebook contro la fabbrica della morte di Cameri degli F35 e fino ad una ventina di giorni fa abbiamo gestito una pagina collegata al tema cpn oltre 700 mi piace, come gradimento. Gli hacker hanno poi impedito le attività su tutte le nostre 9 pagine tematiche. A volte faccio miracoli, sia pir con l’aiuto di supporters.

Meeting Minutes

Meeting Minutes del 14-10-2019: buona settimana

Preghiamo per le vittime delle stragi del sabato sera (non finisce mai l’elenco….)  e i loro cari nel dolore e per la paladina delle donne Hevrin Khalaf, giustiziata dai miliziani filo turchi in Siria e tutte le vittime civili inermi, nella guerra in corso.

Salmo 5

1 Al maestro del coro. Per flauti. Salmo. Di Davide.
2 Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole:
intendi il mio lamento.
3 Ascolta la voce del mio grido,
o mio re e mio Dio,
perché ti prego, Signore.
4 Al mattino ascolta la mia voce;
fin dal mattino t’invoco e sto in attesa.
5 Tu non sei un Dio che si compiace del male;
presso di te il malvagio non trova dimora;
6 gli stolti non sostengono il tuo sguardo.
Tu detesti chi fa il male,
7 fai perire i bugiardi.
Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.
8 Ma io per la tua grande misericordia
entrerò nella tua casa;
mi prostrerò con timore
nel tuo santo tempio.
9 Signore, guidami con giustizia
di fronte ai miei nemici;
spianami davanti il tuo cammino.
10 Non c’è sincerità sulla loro bocca,
è pieno di perfidia il loro cuore;
la loro gola è un sepolcro aperto,
la loro lingua è tutta adulazione.
11 Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame,
per tanti loro delitti disperdili,
perché a te si sono ribellati.
12 Gioiscano quanti in te si rifugiano,
esultino senza fine.
Tu li proteggi e in te si allieteranno
quanti amano il tuo nome.
13 Signore, tu benedici il giusto:
come scudo lo copre la tua benevolenza.

Dentro di me c’è una melodia che a volte vorrebbe tanto essere tradotta in parole sue. Ma per la mia repressione, mancanza di fiducia, pigrizia e non so che altro, rimane soffocata e nascosta. A volte mi svuota completamente. E poi mi colma di nuovo di una musica dolce e malinconica.

Diario di Ettty Hillesum

Chi non riesce ad ascoltare a lungo e pazientemente chiacchererà vuotamente sempre d’altro , e infine non si fisserà più su nulla.

Dietrich Bonhoeffer

* Sukkot 1* giorno – Festa delle Capanne (ebraismo) – Non dimentichiamoci come cristiani di ricordarci spesso nelle preghiere contro l’antisemitismo ancora presente in Europa.

* 1817 muore a Parigi Madame de Stael.

Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.

Fedor Dostoevskij

Sostegno agli attivisti di Extinction Rebellion in sciopero della fame

13.10.2019 – Roma – Redazione Italia

Sostegno agli attivisti di Extinction Rebellion in sciopero della fame

Lettera al Presidente del Consiglio Conte dei promotori dell’appello sull’emergenza climatica.

Gentile Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte

Esprimiamo il nostro affettuoso e convinto sostegno ai giovani e coraggiosi attivisti digiunatori di Extinction Rebellion (XR) italiani che, al pari di noi, ma con più determinazione di noi, rivendicano la dichiarazione dello stato di emergenza climatica ed ambientale presidiando, da lunedì 7 ottobre piazza Montecitorio, in connessione con una “settimana di ribellione internazionale all’estinzione”.

Li  abbracciamo e li ringraziamo nella nostra qualità di promotori dell’appello lanciato lo scorso aprile sull’emergenza da dichiarare, suscitatore a suo tempo di mozioni parlamentari in tal senso; appello che si può ancora firmare on line su:  https://www.petizioni.com/dichiarazione-emergenzaclimatica.

Quello che sottolineiamo, di fronte alle tante prese di posizione istituzionali di questi giorni sulla emergenza climatica, per lo più puramente retoriche e di comodo da parte di politici in cerca di pubblicità, è che la meta delle emissioni zero di CO2, indicata dagli accordi ONU di Parigi, è sì importante, ma ancora più importante è sapere indicare i percorsi concreti di misure e piani da attivare subito per raggiungerla: il nostro appello dava dei contributi in questo senso recepiti in buona parte dalla mozione presentata da Loredana De Petris (prima firmataria) al Senato e che il voto parlamentare lo scorso giugno ha respinto.

La nostra aggiunta nonviolenta rispetto alla tradizione ambientalista è in particolare il riferimento all’opposizione al rischio nucleare, sia militare che civile. Il nucleare come sistema della deterrenza è la massima espressione dell’attività bellica (quindi tra le principali fonti emissive); ed il ciclo del combustibile, anche esso di possibile uso militare, con la sua eredità di scorie radioattive non smaltibili, basta da solo a mettere a rischio la sopravvivenza umana. Allora anche qui ci confrontiamo con una vera emergenza che dobbiamo cominciare a neutralizzare, sul lato militare, aderendo come Paese al Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPAN). Sul lato civile: in linea con il voto referendario del popolo italiano, nel 1987 e nel 2011, riteniamo che occorra essere coerenti con il giudizio che la tecnologia delle centrali elettronucleari sia parte del problema ecologico e per niente affatto soluzione di esso. E ci sono manovre della lobby nucleare in tal senso da denunciare e respingere, come ad esempio attesta il voto del consiglio UE del 25 settembre scorso: l’energia nucleare addirittura viene proposta alla classificazione tra quelle “sostenibili” da finanziare!

Nel riempire di contenuti i percorsi verso la conversione ecologica riteniamo essenziale, anche in ciò sintonici con le mobilitazioni giovanili e nonviolente, il ruolo della partecipazione popolare nella progettazione e nel controllo degli interventi. E riteniamo importante da parte nostra sottolineare che vediamo il coinvolgimento della base dei cittadini come inveramento, e non stravolgimento, dell’impianto della democrazia delineato dalla Costituzione nata dalla Resistenza antifascista.

Ci auguriamo che l’iniziativa dei digiunatori, giunta nel momento giusto  in direzione di un efficace impegno di sensibilizzazione del pubblico, abbia ulteriori momenti sviluppi positivi, dopo il notevole risultato di aver incontrato il ministro dell’ambiente Sergio Costa: e aiuti a riaprire la partita della dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica. Il presidente del Consiglio riceva i ragazzi soddisfacendo la richiesta per la quale essi hanno deciso di continuare lo sciopero della fame ad oltranza!

Manifestiamo a questo proposito la disponibilità a concordare e percorrere con XR tratti di cammino insieme per predisporre e qualificare situazioni e tratti di una comune strategia di lotta nonviolenta, includente forti azioni di disobbedienza civile di massa.

A nostro giudizio, dobbiamo focalizzare e superare l’intreccio ignorato tra emergenza ecologica e emergenza nucleare, mirando ad un mondo in cui la giustizia sociale avanzi globalmente e si organizzi per contenere e sconfiggere le brame di potere e l’avidità della ristretta oligarchia straricca, concentrata nel Nord planetario, alla base del sistema che sta provocando la sesta estinzione di massa.

Ai giovani digiunatori, costruttori del futuro per cui ci battiamo, dovremmo comunicare tutti di essere felici di condividere il loro motto: facciamo emergere le verità sulle crisi che stiamo vivendo, agiamo subito e animiamo ed organizziamo il coinvolgimento attivo della gente!

Esortazioni che  risulteranno tanto più credibili se c’è chi riesce a mettere sul piatto della bilancia il peso dei “persuasi”: quelli che per le loro idee sono disposti a sacrificarsi, a pagare di persona, a mettere in gioco i propri corpi.

Alfonso Navarra – Disarmisti esigenti  CELL. 340-0736871 alfiononuke@gmail.com

Antonia Sani – WILPF Italia CELL. 349-7865685

(coordinamento politico organizzativo dell’iniziativa)

Ricordiamo i primi firmatari del citato appello sulla emergenza climatica dell’aprile 2019,

Moni Ovadia – Alex Zanotelli – Edo Ronchi – Grazia Francescato – Guido Viale – Mario Salomone – Vittorio Agnoletto – Alessandro Marescotti – Antonia Baraldi Sani – Oliviero Sorbini – Michele Carducci – Francesco Masi – Laura Tussi

Meeting Minutes domenicale

Meeting Minutes del 13-10-2019: buona domenica

Benvenuto a Francesco su whatsapp.

“…non si può mai essere consapevoli a sufficienza della nostra responsabilità nei confronti del prossimo che ci interroga, che chiede il nostro aiuto; dobbiamo tendere l’orecchio a ciò che ci dice il nostro cuore con sempre maggiore devozione e coscienziosità…”

Etty Hillesum

I dieci Comandamenti non ne contengono uno sul lavoro, bensì sul riposo dal lavoro. E’ il capovolgimento di ciò che si è soliti pensare.

Dietrich Bonhoeffer

* Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali

* 1917 nasce a Fasano (Modena) il presidente Mondadori Sergio Polillo

Conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono.

La conoscenza ti fa dubitare. Sopratutto del potere. Di ogni potere.

Dario Fo

Preghiamo per i poveri . Non abbiamo assolutamente un testo della Bibbia ufficiale. Vanno bene tutte le traduzioni. Dall’Università sono stato abituato ad usare la nuova riveduta. Tutto qui.

Salmo 27

Il trionfo della fede
Sl 3; 4Ro 8:31, ecc.
1 Di Davide.
Il SIGNORE è la mia luce e la mia salvezza;
di chi temerò?
Il SIGNORE è il baluardo della mia vita;
di chi avrò paura?
2 Quando i malvagi, che mi sono avversari e nemici,
mi hanno assalito per divorarmi,
essi stessi hanno vacillato e sono caduti.
3 Se un esercito si accampasse contro di me,
il mio cuore non avrebbe paura;
se infuriasse la battaglia contro di me,
anche allora sarei fiducioso.
4 Una cosa ho chiesto al SIGNORE,
e quella ricerco:
abitare nella casa del SIGNORE tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del SIGNORE,
e meditare nel suo tempio.
5 Poich’egli mi nasconderà nella sua tenda in giorno di sventura,
mi custodirà nel luogo più segreto della sua dimora,
mi porterà in alto sopra una roccia.
6 E ora la mia testa s’innalza sui miei nemici che mi circondano.
Offrirò nella sua dimora sacrifici con gioia;
canterò e salmeggerò al SIGNORE.
7 O SIGNORE, ascolta la mia voce quando t’invoco;
abbi pietà di me, e rispondimi.
8 Il mio cuore mi dice da parte tua: «Cercate il mio volto!»
Io cerco il tuo volto, o SIGNORE.
9 Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo;
tu sei stato il mio aiuto; non lasciarmi, non abbandonarmi,
o Dio della mia salvezza!
10 Qualora mio padre e mia madre m’abbandonino,
il SIGNORE mi accoglierà.
11 O SIGNORE, insegnami la tua via,
guidami per un sentiero diritto,
a causa dei miei nemici.
12 Non darmi in balìa dei miei nemici;
perché sono sorti contro di me falsi testimoni,
gente che respira violenza.
13 Ah, se non avessi avuto fede di veder la bontà del SIGNORE
sulla terra dei viventi!
14 Spera nel SIGNORE!
Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi;
sì, spera nel SIGNORE!

Il Brasile si è venduto il petrolio alle multinazionali

11.10.2019 – San Paolo, Brasile – Paolo D’Aprile

Quest’articolo è disponibile anche in: Spagnolo

Il Brasile si è venduto il petrolio alle multinazionali
Si immagini un pozzo di petrolio lungo mille chilometri.
Venne proclamata l’autosufficienza energetica e la destinazione dei proventi a finanziare il sistema sanitario e soprattutto la scuola. La grande discussione in cui ci perdevamo era quella di definire se tutto quello sforzo per la perforazione dei pozzi a settemila metri sotto il fondo del mare, ne era valsa la pena. Sostenevamo che avremmo potuto investire nella ricerca di energia alternativa e pulita. Ma ormai il petrolio era stato trovato e ogni discussione, col senno di poi, inutile. La Petrobras, colosso mondiale, industria cento per cento nazionale e pubblica, era stata capace di una impresa immane e soprattutto aveva dato al paese la capacità di sedersi al tavolo dei grandi.
Qualche anno dopo, uno scandalo internazionale rivelò che i telefoni dei leader del mondo erano sotto sorveglianza della CIA. Compreso quello di Dilma Rousseff, presidente della Repubblica. Passarono pochi mesi e la stessa Dilma venne accusata di un “crimine amministrativo”, ossia un trucco contabile per poter far quadrare il bilancio. Si iniziò un processo di impeachment che portò alla sua destituzione; il giorno successivo, la legge suppostamente infranta attraverso il trucchetto contabile, venne revocata dallo stesso parlamento. Un vero golpe bianco. Appena insediato, il nuovo presidente golpista revocò le direttive per lo sfruttamento dei proventi del petrolio e iniziò le trattative per la vendita dei pozzi. Alla chiamata si presentarono in massa i colossi americani, Shell, Exxon e compagnia bella.
Nel frattempo Lula venne accusato di essere a capo del più grande sistema di corruzione della storia, con la Petrobras al centro di una distribuzione di appalti fraudolenti che coinvolgeva le più grandi industrie nazionali. Miliardi di dollari. I grandi agglomerati industriali coinvolti chiusero, fallirono, e con loro entrò in collasso il Paese intero. Da una crescita dell’otto per cento si passò alla recessione cronica con tredici milioni di disoccupati, dal programma “Fame Zero” alla crisi sanitaria con il ritorno di malattie epidemiche che pensavamo sconfitte per sempre e l’avvento di nuove, come la Zika e la Dengue, che fanno tremare il mondo. Si passò dal BRIC (l’unione commerciale tra Brasile Russia India e Cina) alla richiesta di aiuto medico internazionale a cui rispose generosamente Cuba con l’invio di quindicimila medici inviati nelle zone più miserabili in cui i nostri dottori si rifiutano di andare.
Lula venne processato, condannato e imprigionato malgrado avesse il diritto di attendere in libertà il pronunciamento definitivo della corte cassazione, ancora oggi in via di giudizio, impededogli cosí di candidarsi alle elezioni presidenziali. Attraverso le rivelazioni dell’agenzia “The Intercep” si è venuto a sapere che il pubblico ministero e il giudice responsabile del processo, frequentavano con scadenza mensile – per riferire e prendere ordini – il Dipartimento di Stato Americano a Washington. Lo stesso Dipartimento che aveva messo sotto sorveglianza i telefoni dei di capi di governo di mezzo mondo e della presidente Dilma Rousseff.
Bolsonaro vinse le elezioni, quello stesso giudice è stato nominato ministro della giustizia e della sicurezza.
Era il 1953 quando il presidente Getulio Vargas creò la Petrobras in occasione della scoperta di enormi giacimenti petroliferi.
La sua foto con le mani impasticciate di oro nero entrò nei libri di storia: “O petróleo é nosso”, il petrolio è nostro. Così come l’immagine di Lula, uguale uguale, quando venne scoperto a settemila metri sotto il fondo del mare il nuovo pozzo lungo mille chilometri.
Stamattina, un trafiletto di giornale avvisa che attraverso una grande asta internazionale, il petrolio che credevamo nostro non ci appartiene più. È stato venduto a un consorzio di imprese tra cui la Exxon, la Shell e la compagnia bella di cui sopra.
Una volta si facevano guerre interminabili, si mandavano i marines a invadere l’Iraq, si tolleravano gli sceicchi arabi tagliatori di teste. Oggi basta destituire una presidente, mettere in galera il più grande leader popolare e ricevere Bolsonaro alla Casa Bianca. Ecco fatto. Il Brasile cede a un prezzo da fiera paesana il più grande giacimento di petrolio del mondo capace di garantire l’autonomia e la sovranità energetica. Quel petrolio, nostro non lo è più. 
Intanto l’Amazzonia continua a bruciare, il Brasile in ginocchio.

Tutto passa, bene o male, ma per noi non cambierà (Tira a campare – Edoardo Bennato)

Meeting Minutes

Meeting Minutes del 12-10-2019: shabbat shalom

PRAY

Pray to

Our God above

Come to know

Endless love

David Herr

A volte mi sembra che ogni parola che vien detta, e ogni gesto che vien fatto, accrescano il grande equivoco. Allora vorrei sprofondarmi in un gran silenzio e vorrei anche imporre questo silenzio agli altri. Sì, a volte qualunque parola accresce i malintesi in questa terra troppo loquace.

Etty Hillesum

Gli indios non sogliono tenere più di quello che serve al loro bisogno. E quello che basta a tre famiglie di dieci persone l’una per un mese, un cristiano se lo mangia e lo distrugge in un giorno.

Bartolomeo De La Casas

(non conosceva i miei amati Hutteriti)

* 1492 Cristoforo Colombo sbarca nel “Nuovo Mondo”, cominciano 526 anni di resistenza india alla conquista dell’America

(Solo William Penn quacchero fece trattati di pace con gli indigeni della Pensilvania)

* 1891 nasce a Breslavia  (Slesia)  Edith Stein , filosofa tedesca

Amare Dio significa aver gioia in lui, pensarlo volentieri e volentieri pregarlo

Dietrich Bonhoeffer

Solo Zwingli a Zurigo, fra i riformatori, scelse la lettura integrale dei testi in cattedrale: lo possiamo considerare con la sua pneumatologia, aperta anche al pagani come inconsapevoli cristiani (es. Socrate), come un Padre alla lontana del quaccherismo. A noi non interessa in effetti il battesimo Nè degli infanti nè degli adulti.

Soprattutto non interessa brandire singoli versetti anche del Nuovo Testamento contro le donne, i gay ecc