C.N.L di Olgiate Olona

12 gennaio 1946

Al Comando Regionale Lombardo C.V.L.

Ufficio Stralcio – archivio storico

Milano – via Albania 36

Copia rapporto inviato a Comando Piazza di Busto Arsizio in data 26/4/45

 

Giunto in Olgiate Olona il noto ordine alle ore 9 circa del 25 corrente questo Comitato provvide ad armare degli uomini per la tutela della sicurezza dei servizi pubblici e per garantire l’ordine interno. Ciò infatti avveniva senza il minimo incidente.

Verso le ore 10 del 25 stesso il comando Germanico locale veniva telefonicamente invitato alla resa, ma questi respingeva l’invito e poco dopo apriva il fuoco contro nostri elementi.

Nel frattempo veniva inviata nel deposito di artiglieria sita nei pressi del casello dell’autostrada di Busto Arsizio una squadra di uomini che provvedeva a disarmare, senza colpo ferire quel presidio e ad impossessarsi del materiale ivi esistente. I prigionieri colà fatti sono già stati accompagnati direttamente a codesto comando.

Nella stessa azione i patrioti hanno disarmato 32 militi ferroviari che transitavano sull’autostrada a bordo di un’ autocorriera, catturando tre mitragliatrici pesanti, un fucile mitragliatore, 60 moschetti, casse di bombe a mano e altre munizioni, che sono state usate per armare i nostri uomini.

In tale circostanza i patrioti precedettero al fermo di 8 dei 32 militi che erano al comando del capitano  MARIS Bruno fu Luigi e che in data odierna verranno accompagnati a questo comando. Tutti i militi si sono arresi senza fare uso delle armi ed hanno tenuto verso i nostri patrioti contegno corretto.

Mentre avvenivano queste due ultime operazioni, elementi di questo comando, di quello di Solbiate Olona, Fagnano Olona e Marnate, aprivano il fuoco contro i germanici trinceratisi nell’interno del comando posto a valle nello stabilimento Filatura S/Antonio.

Il combattimento durava ininterrottamente fino alle 18 circa. Durante l’azione questo Comitato, a mezzo telefono, invitava nuovamente i germanici alla resa, promettendo ad essi l’incolumità personale e il trattamento di prigionieri, secondo le concezioni internazionali. Gli stessi respingevano però ogni nostra intimidazione.

Verso le ore 18.15 i germanici chiedevano l’invio in luogo di un sanitario per curare due loro feriti. Questo Comitato faceva sospendere le ostilità ed inviava sul posto il medico condotto accompagnato dal Curato, con l’incarico preciso, oltre a quello di curare i feriti, di fare del tutto per convincere il comandante tedesco ad accettare la resa, al fine di evitare inutile spargimento di sangue. Anche questo tentativo a nulla valse e subito dopo l’allontanamento del sanitario e del Curato venivano riprese le ostilità.

Per tutta la notte si combatté con accanimento contro il presidio e stamane, con l’ausilio di un mortaio portato in linea dai nostri patrioti, è stato possibile ridurre in silenzio la mitra=./.