Note dolenti

Ho constatato che purtroppo è stata data l’informazione errata sul bollettino comunle che il blog sarebbe stato fatto a più mai. Falso: costruito e gestito fino ad oggi da Maurizio Benazzi.

Registro solo l’indisponibilità di inviare articoli per la sua alimentazione e la pretesa totalitaria di ricevere le chiavi di accesso per fare delle modifiche sugli articoli postati da parte del sig, Galli. Non so bene a che titolo.

Non nascondo l’amarezza e il disagio. Il sito rimane aperto a contributi esterni ma le chiavi sono in sicure mani del blogger e attività quacchra. La tessera ANPI si può fare altrove. Anpi Medio Olona può essere sostituito da resistenza olgiatese, una pagina facebook di notevole successo che è aggiornata dal blog personale.

Il rinnovo della tessera non verrà fatto a Olgiate Olona. Questo è certo.

Maurizio dott. BENAZZI

Prima dell’otto settembre 1943

Prima dell’otto settembre 1943

ANGELO BERETTA

“Occorre risalire al periodo precedente l’otto settembre 1943 per avere un’idea di quello che successe dopo quella data a Olgiate Olona.
Nell’anno 1941, due tenenti dell’Aviazione Italiana erano venuti ad Olgiate per cercare un luogo che fungesse da magazzino al deposito dell’Aeroporto di Taglieno (MI), che poteva essere bombardato.
Erano stati mandati alla Tessitura S. Antonio, perchè la stamperia era stata fermata per una ristrutturazione, per cui alcuni locali vuoti potevano essere requisiti e adibiti ad uso magazzeno di materiale bellico e di sussistenza.
Sono quindi venuti da noi questi due tenenti chiedendo di vedere i locali vuoti, spiegandoci il motivo della 1 loro ricerca.
La risposta fu anche che c’erano sì dei locali ma che non erano adatti allo scopo e mostrammo loro dei capannoni che non potevano essere utilizzati, secondo noi. Loro invece li trovarono del tutto adatti. Noi cercammo di dissuaderli ma furono irremovibili; indirizzammo quindi i due tenenti dal signor Tognella, proprietario dello stabilimento.
Egli tornò con loro ben disposto a concedere i locali e fece loro vedere anche altre sale vuote adatte per essere trasformate in magazzino dell’Esercito. Egli fece questo per spirito patriottico nei confronti dell’Aviazione Italiana.
Dopo qualche giorno cominciò ad arrivare il materiale che non si poteva più tenere al campo di Aviazione di Milano e fu eretto un muro che separava lo stabilimento vero e proprio dal magazzino.
Occorrevano però anche gli uffici (la casa esiste ancora oggi) ma c’erano degli inquilini, che furono sgomberati, dopo aver loro assegnato un’altra dimora.
Lì si stabilì il comando dell’Aviazione che doveva sorvegliare il magazzeno.
Il comandante era un certo colonnello Nencioni, che si era stabilito a Milano e che non venne mai ad Olgiate.
Nella villa Restelli era alloggiato un gruppo di avieri e con loro c’erano diversi ufficiali.
Questo magazzino funzionò fino all’8 settembre, giorno dell’Armistizio.
Precedentemente, la nostra zona era stata fatta segno di bombardamenti quindi era giunto l’ordine al signor Tognella di abbattere parte della ciminiera perchè era diventata un punto di riferimento, di bersaglio per i bombardieri.”