Meeting Minutes

Meeting Minutes del 29/3/2020

Desidero ringraziare per i messaggi ricevuti: si è trattata di una banale influenza superata da stamani totalmente, inaspettata perchè vaccinato. Avevo fatto comunque segnalazione alla Guardia Medica varesina visto i tempi che corriamo, che confermava terapia e ha chiesto di non uscire per 14 giorni.

” Molti pensano oggigiorno che la vita stia volgendo alla fine e che tutto stia crollando. Tra molto tempo si vedrà, forse, che è stato anche un inizio. Ma forse io non poggio i piedi sul ‘terreno della realtà’, forse sono un’idealista? Su, lasciami stare, bisogna pur che esistano persone come me, le mie realtà sono di fatto diverse da quelle che i più chiamano ‘la realtà’, ma sono anche realtà ”
Etty Hillesum

* José Martì inizia la guerra di indipendenza di Cuba
* Muore Carlo Cassola, scrittore pacifista e fondatore della Lega per il Disarmo

La vita, il mondo non sono “da sopportare, ma da trattare con estrema attenzione, poichè sono fragili e noi possiamo romperli.

Preghiamo per la salvaguardia degli oceani e dei mari di cui abbiamo trattato nell’articolo di oggi e più in generale per la salvaguardia del Creato. Nel nostro piccolo siamo responsabili del futuro delle prossime generazioni oltre che della nostra.
Prego anche per le Autorità della Lombardia, molto impegnate su diversi fronti: sono grato per aver ricevuto un contributo di oltre 570 euro per pagare solo fitto e spese casa in corso , avendo soddisfatto i requisiti del bando per disoccupati nel 2019.

Dorothee Solle

Non credo
al diritto dei più forti,
al linguaggio delle armi,
alla potenza dei potenti.

Voglio credere
ai diritti dell’uomo,
alla mano aperta,
alla potenza dei non-violenti.

Non credo alla razza o alla ricchezza,
ai privilegi, all’ordine della forza e dell’ingiustizia:
è un disordine.
Non credo di potermi disinteressare
a ciò che accade lontano da qui.

Voglio credere che il mondo intero
è la mia casa e il campo nel quale semino,
e che tutti mietono ciò che tutti hanno seminato.

Non credo
di poter combattere altrove l’oppressione,
se tollero l’ingiustizia qui.

Voglio credere che il diritto è uno,
tanto qui che altrove,
che non sono libero finché un solo uomo è schiavo.

Non credo che la guerra e la fame siano inevitabili
e la pace irraggiungibile.

Voglio credere all’azione semplice,
all’amore a mani nude,
alla pace sulla terra.

Non credo che ogni sofferenza sia vana.
Non credo che il sogno degli uomini resterà un sogno
e che la morte sarà la fine.

Oso credere invece, sempre e nonostante tutto,
all’uomo nuovo.
Oso credere al tuo sogno, o Dio,
un cielo nuovo, una terra nuova dove abiterà la giustizia.

Angolo della poesia

TRUST

Trust always

Doubt never

God’s word

Is forever

David Herr

Fiducia

Fidati sempre

Dubbio mai

La parola di Dio

È per sempre

Davide Herr

Gli oceani e i mari del nostro pianeta sono sempre più a rischio

29.03.2020 – Domenico Letizia

Gli oceani e i mari del nostro pianeta sono sempre più a rischio
(Foto di Pixabay)

La pandemia sanitaria internazionale induce a riflettere sullo stato di salute del nostro pianeta. Per numerose organizzazioni internazionali particolarmente preoccupante è la situazione dei nostri mari e degli oceani.

Un appello alla cooperazione nel Mediterraneo giunge da Isidro González, vice segretario generale dell’Unione per il Mediterraneo, che ha recentemente ribadito: “Le coste della regione del Mediterraneo sono tra le più minacciate al mondo: quasi il 40% delle coste è oggetto di speculazione edilizia e 150 milioni di persone vivono vicino al mare, generando un assurdo sovraffollamento. Secondo un recente rapporto presentato all’ultima riunione dell’Unione per il Mediterraneo dai ministri degli affari esteri è stato stimato che 15 grandi città rischiano alluvioni e problematiche ecologiche se non vengono intraprese iniziative di pianificazione urbana intelligente e sostenibile“.

Per far fronte alla pressione esercitata sul fragile sistema dell’ecosistema marino e fornire una fonte alternativa e sostenibile all’economia del mare, le pratiche dell’acquacoltura devono essere sostenibili e rispettare i contesti geografici di appartenenza. L’Unione per il Mediterraneo sostiene l’attuazione di numerose attività per costruire l’agenda globale del Mediterraneo e soddisfare i requisiti dello sviluppo sostenibile. Nel luglio del 2020 è prevista una riunione ministeriale a Malta con esperti e attori del settore e il lancio di una dichiarazione che stabilirà il “terreno comune di azione” tra i 43 paesi, con al centro l’Agenda 2020 sull’economia blu. In questa riunione ogni paese avrà una sua autorevole rappresentanza. Nei prossimi anni continueremo ad organizzare momenti di dialogo sia a livello politico che tecnico“, ribadisce il vice segretario dell’Unione per il Mediterraneo.

La situazione non è allarmante solo per il bacino del Mediterraneo e notizie preoccupanti giungono anche da altri contesti marini. La situazione delle acque oceaniche preoccupa per le estrazioni minerarie. Per questo i governi di tutto il mondo dovrebbero da subito “mettere in atto una moratoria su tutte le attività di estrazione“. È l’appello lanciato da un team di scienziati della ong Fauna&Flora international (FFi) nel rapporto “An assessment of the risks and impacts of seabed mining on marine ecosystems“, che valuta i rischi e il potenziale impatto dell’estrazione mineraria dai fondali oceanici.

Secondo la ricerca, pubblicata il 12 marzo, i piani proposti per l’estrazione nei fondali causerebbero la perdita di “interi ecosistemi che ospitano la vita marina e la biodiversità” e di microbi importanti per lo stoccaggio del carbonio. Inoltre, l’esposizione dei fondali marini ai metalli tossici provocherebbe la diffusione di tossine in aree che ospitano la maggior parte della pesca mondiale. “I minerali sul fondo del mare sono elementi centrali degli ecosistemi di acque profonde“, ha dichiarato Pippa Howard, direttrice di FFi, che ha aggiunto: “Le conclusioni a cui siamo arrivati dopo approfonditi studi non potrebbero essere più preoccupanti. Dal rilascio di metano alla distruzione di ecosistemi in gran parte non studiati, i rischi dell’estrazione mineraria in acque profonde sono potenzialmente disastrosi“.

L’attività umana sta già mettendo a dura prova gli oceani, che assorbono un terzo di tutte le emissioni di origine umana, svolgendo un ruolo vitale di mitigazione dei cambiamenti climatici.

L’anidride carbonica sta rendendo gli oceani più acidi, con conseguenze per gli ecosistemi marini di tutto il mondo, comprese le barriere coralline. Inoltre, fino al 13% della pesca globale è crollato a causa dello sfruttamento eccessivo e quasi 500 zone morte oceaniche coprono un’area grande come il Regno Unito. Entro il 2100 oltre la metà delle specie marine del mondo potrebbe essere prossima all’estinzione.

Ricordiamo che l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ha riportato che sono già state rilasciate 29 licenze di esplorazione a paesi come Cina, Corea, Regno Unito, Francia, Germania e Russia, che hanno manifestato interesse per vaste aree del Pacifico, dell’Atlantico e dell’Oceano Indiano, come ha ricordato anche il rapporto “In deep water” pubblicato a luglio 2019 da Greenpeace.

D’altronde, i minerali che si trovano sul fondo del mare sono sempre più richiesti, soprattutto per l’uso in apparecchi tecnologici come batterie e telefoni cellulari. Secondo Fauna&Flora international l’estrazione mineraria non può essere considerata “un’alternativa leggera alle miniere terrestri”.

Vogliate scusare l’occorso

Le attività di meditazione e info sono sospese. Posso curare la febbre a 38.4 e tosse al risveglio solo col paracetamolo. Tutte le altre medicine sono incompatibili con l’anticoagulante Coumadin.
Se non dovesse cessare la febbre e tosse lunedì chiamo il numero verde per seguire le loro indicazioni.
Ho dovuto fare un prelievo sangue Tao obbligatorio e la spesa alimentare. Non sono mai uscito.

Il premier britannico Boris Johnson positivo al COVID-19. L’Irlanda nazionalizza gli ospedali

27.03.2020 – Democracy Now!

Quest’articolo è disponibile anche in: Inglese

Il premier britannico Boris Johnson positivo al COVID-19. L’Irlanda nazionalizza gli ospedali
(Foto di Democracy Now!)

In Gran Bretagna, il Primo Ministro Boris Johnson ha annunciato in un video postato oggi su Twitter che è risultato positivo al COVID-19 e che lavorerà da casa in auto-isolamento.

E l’Irlanda nazionalizzerà l’intero sistema sanitario per tutta la durata della pandemia.

“I pazienti affetti da questo virus saranno curati gratuitamente e verranno trattati come parte di un unico servizio sanitario nazionale” ha annunciato il Ministro della Sanità irlandese Simon Harris. “Come ha sottolineato il Primo Ministro, il governo ha approvato la decisione secondo cui per tutta la durata di questa crisi lo Stato prenderà il controllo delle strutture ospedaliere private e gestirà tutte le risorse per il beneficio comune del nostro popolo. Non ci può essere spazio per una contrapposizione tra pubblico e privato quando si tratta di pandemia”.

 

Meeting Minutes: appuntamento quotidiano quacchero di meditazione e preghiera

Meeting Minutes del 27/3/2020

“Conosco due forme di solitudine. L’una mi fa sentire terribilmente infelice, perduta e quasi sospesa; l’altra mi rende forte e felice. La prima è sempre presente quando non mi sento in contatto con i miei simili, quando in genere non ho il benché minimo contatto con alcunché:
allora sono completamente tagliata fuori da tutti e da me stessa, non afferro il senso di questa vita né vedo ciò che unisce le cose, non avverto il mio posto in questa esistenza. Nell’altro tipo di solitudine mi sento invece forte e sicura, in contatto con tutti, con tutto e con Dio, e so di poter affrontare la vita da sola senza dipendere dagli altri. In quei momenti mi sento parte di un tutto ricco di significato, immenso, e mi sembra di poter ancora dare molta forza anche agli altri.
La prima forma di solitudine è quella pericolosa. È quella a cui mi devo opporre…
Etty Hillesum

* Giornata di commemorazione della Shoah e di tutte le persecuzioni . Per non dimenticare
* 1973 Firma della cessazione della guerra fra gli USA e il Vietnam del Nord
*1973 Il segretario americano alla difesa annuncia nella capitale USA l’abolizione del servizio di leva obbligatorio
* 21 anni fa la NATO avviò i bombardamenti contro la Jugoslavia: la cifra di distruzioni e massacri fu impressionante in 78 giorni di guerra della “Operazione Noble Anvil”.
* Giornata del Teatro

La memoria è più potente del ricordo. La memoria rimarrà nelle pagine dei libri, il ricordo no.
Marcela Serrano

Preghiamo lo Spirito di Gesù su di noi, in noi: ci conduca in questi tempi bui e ci dia la forza di opporci alla violenza delle armi e alla guerra. Imitiamo il Rabbi alla messa in guardia ai suoi discepoli di usare la spada per difenderlo contro l’arresto dei romani.

Al cominciar del giorno, Dio, ti chiamo.

Aiutami a pregare e a raccogliere i miei pensieri su di te;

da solo non sono capace.

C’è buio in me, in Te invece c’è luce;

sono solo, ma tu non m’abbandoni;

non ho coraggio, ma Tu mi sei d’aiuto;

sono inquieto, ma in Te c’è la pace;

c’è amarezza in me, in Te pazienza;

non capisco le tue vie, ma tu sai qual è la mia strada.

Padre del cielo,

siano lode e grazie a Te per la quiete della notte,

siano lode e grazie a Te per il nuovo giorno.

Signore,

qualunque cosa rechi questo giorno, il tuo nome sia lodato! Amen.

(Dietrich Bonhoeffer)

Poesia

GOD’S LOVE

The earth

And the fullness thereof

Show God’s

Enduring love

David Herr

L ‘ AMORE DI DIO

La terra

E la pienezza

Mostra quello di Dio

Amore di amore

Davide Herr

Chiunque dei lettori può partecipare alla elaborazione dei Meeting Minutes quotidiani. Dio vi benedica ogni giorno.

Cosa significa non avere in Italia un forte controparte religiosa quacchera…

il Governo concede all’industria delle armi di “auto-regolamentarsi”

26.03.2020 – Roma – Rete Italiana per il Disarmo

il Governo concede all’industria delle armi di “auto-regolamentarsi”

Nonostante gli accordi presi con le parti sociali la sera del 25 marzo, e le dichiarazioni successive agli incontri con i sindacati in cui veniva sottolineato come il Ministro della Difesa si fosse “impegnato a diminuire la produzione nel settore militare, salvaguardando solo le attività indispensabili” oggi scopriamo invece che il Governo continua a concedere uno status privilegiato all’industria della difesa e delle produzioni militari. Infatti mentre comprensibilmente, vista l’emergenza, vengono rafforzate le decisioni di limitazione agli spostamenti personali e vengono ulteriormente ridotte le categorie economiche e produttive che possono rimanere attive, il Governo concede ai produttori di armamenti di decidere autonomamente quali produzioni tenere aperte e quali no. Lo si legge nella comunicazione inviata alla “Federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza” (AIAD) a firma del Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini e del Ministro dello Sviluppo Economico On. Stefano Patuanelli.

Non viene quindi presa una decisione formale e obbligatoria da parte dell’Esecutivo ma le aziende a produzione militare, per tramite di AIAD, vengono invitate “in uno spirito di collaborazione e leale cooperazione” a considerare “l’opportunità che le società e le aziende federate all’interno di AIAD, nel proseguire la propria attività, possano concentrare l’operatività sulle linee produttive ritenute maggiormente essenziali e strategiche e, di contro, rallentare per quanto possibile l’attività produttiva e commerciale con riferimento a tutto ciò che non sia ritenuto, del pari, analogamente essenziale”.

Tutto questo andando a sottolineare come premessa che da parte del Governo Conte “sia stata ancora una volta riconosciuta la strategicità e, più in generale, l’apicale importanza, per il nostro Paese, delle imprese operanti nei suddetti settori industriali, imprese la cui attività produttiva, anche in un momento altamente critico e quello che stiamo affrontando, si è comunque deciso di tutelare appieno”. Una decisa e precisa scelta di campo, che ci pare tradisca anche lo spirito dell’accordo sottoscritto con le parti sociali.

In questo senso va sottolineato come, diversamente da quanto trapelato inizialmente, queste decisioni sull’apertura o meno dei siti produttivi non dovranno essere concordate con i sindacati né a livello nazionale né a quello territoriale. Il Governo si limita infatti ad esprimere “l’auspicio che  su tali decisioni e scelte possano essere debitamente coinvolte anche le diverse rappresentanze sindacali aziendali”.

La Rete italiana per il Disarmo, la Rete della Pace e la Campagna Sbilanciamoci! esplicitano il loro pieno disaccordo con questa linea di condotta e ribadiscono che in questo momento di emergenza non è possibile che all’industria militare venga – ancora una volta – riservato un trattamento speciale. Produrre armamenti non è certo strategico in questo momento e nemmeno necessario, perché sono altri i settori dell’economia che davvero garantiscono cura e servizi essenziali per il nostro Paese. Ribadiamo ancora una volta la nostra posizione che chiede l’immediato blocco in tutte le fabbriche che producono sistemi d’arma ed auspica con forza non solo lo spostamento di risorse dalla spesa militare a quella per sanità e welfare, ma anche una decisa iniziativa di riconversione dell’industria a produzione bellica verso aree produttive più utili per la vita, la salute, la sicurezza di tutti gli italiani.

Di nuovo sottolineiamo come risulti incomprensibile che sia considerato “strategico” e necessario continuare a far montare un’ala ad un cacciabombardiere o un cingolo ad un carro armato, con il rischio di far  contagiare i lavoratori addetti a queste attività. Riteniamo inaccettabile chiedere ai lavoratori un sacrificio così alto per una produzione che, oggi, non ha nulla di strategico ed impellente e costituisce solamente un favore all’industria bellica e al business del commercio di armamenti.

Per ulteriori informazioni:

info@sbilanciamoci.org – 06/8841880

segreteria@disarmo.org – 328/3399267

Meeting Minutes del 26/3/2020

Meeting Minutes del 26-3-2020

” Non siamo nient’altro che botti vuote in cui si sciacqua la storia del mondo.
O tutto è casuale, o niente lo è. Se io credessi nella prima affermazione non potrei vivere, ma non sono ancora convinta della seconda.”
Etty Hillesum

Come sapete domani è la giornata di commemorazione della Shoah e di tutte le persecuzioni (anche i primi quaccheri o furono condannati alla prigione o uccisi). Per non dimenticare. Noi non dimentichiamo tutti i giorni dell’anno citando Etty Hillesum, come simbolo della spiritualità ebraica. Non abbiamo otto per mille o donazioni pubbliche o private ma la Memoria non ci manca.

GOD HELPS

God helps

Me find my way

Through each

Sad and dreary day

David Herr

 

DIO AIUTO

Dio aiuta

Io trovo la mia strada

Attraverso ognuno

Giornata triste e triste

Davide Herr

Preghiamo per i disabili USA, a cui  in 10 stati sono negati i respiratori per il virus attuale: dai tempi del nazismo (ora di Trump) non si faceva la selezione degli esseri umani in base a criteri discriminatori. Ne da informazione Avvenire di ieri. Dall’Alabama allo Utah, i criteri dati dalle amministrazioni ai medici escludono i più vulnerabili.
Come sapete chi vi scrive ogni giorno è un invalido totale, che non può far finta di niente a quello che succede oltreoceano. Per questo Vi invito alla preghiera. Loro sono noi. Noi siamo loro.

Fammi dormire in pace – Dietrich Bonhoeffer


Signore, mio Dio, io ti ringrazio
che hai portato a termine questo giorno;
io ti ringrazio che hai dato riposo
al corpo e all’anima.
La tua mano era su di me
e mi hai protetto e difeso.
Perdona tutti i momenti di poca fede
e tutte le ingiustizie di questo giorno
e aiutami a perdonare a tutti coloro
che sono stati ingiusti con me.
Fammi dormire in pace sotto la tua protezione
e preservami dalle insidie delle tenebre.
Ti affido i miei cari,
ti affido questa casa,
ti affido il mio corpo e la mia anima.
Dio, sia lodato il tuo santo nome. Amen.

Dietrich Bonhoeffer