Meeting Minutes

Meeting Minutes del 12-10-2019: shabbat shalom

PRAY

Pray to

Our God above

Come to know

Endless love

David Herr

A volte mi sembra che ogni parola che vien detta, e ogni gesto che vien fatto, accrescano il grande equivoco. Allora vorrei sprofondarmi in un gran silenzio e vorrei anche imporre questo silenzio agli altri. Sì, a volte qualunque parola accresce i malintesi in questa terra troppo loquace.

Etty Hillesum

Gli indios non sogliono tenere più di quello che serve al loro bisogno. E quello che basta a tre famiglie di dieci persone l’una per un mese, un cristiano se lo mangia e lo distrugge in un giorno.

Bartolomeo De La Casas

(non conosceva i miei amati Hutteriti)

* 1492 Cristoforo Colombo sbarca nel “Nuovo Mondo”, cominciano 526 anni di resistenza india alla conquista dell’America

(Solo William Penn quacchero fece trattati di pace con gli indigeni della Pensilvania)

* 1891 nasce a Breslavia  (Slesia)  Edith Stein , filosofa tedesca

Amare Dio significa aver gioia in lui, pensarlo volentieri e volentieri pregarlo

Dietrich Bonhoeffer

Solo Zwingli a Zurigo, fra i riformatori, scelse la lettura integrale dei testi in cattedrale: lo possiamo considerare con la sua pneumatologia, aperta anche al pagani come inconsapevoli cristiani (es. Socrate), come un Padre alla lontana del quaccherismo. A noi non interessa in effetti il battesimo Nè degli infanti nè degli adulti.

Soprattutto non interessa brandire singoli versetti anche del Nuovo Testamento contro le donne, i gay ecc

Amnesty: il Nobel per la Pace Abiy Ahmed sia di stimolo al compimento completo dei diritti umani

11.10.2019 – Amnesty International

Amnesty: il Nobel per la Pace Abiy Ahmed sia di stimolo al compimento completo dei diritti umani

“Il Nobel per la pace è il riconoscimento all’importante lavoro fatto dal primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed in favore di riforme nel campo dei diritti umani dopo decenni di massiccia repressione”, ha dichiarato Kumi Naidoo, segretario generale di Amnesty International.

“Da quando ha assunto l’incarico, nell’aprile 2018, Abiy Ahmed ha riformato le forze di sicurezza, emanato nuove norme sulle organizzazioni della società civile e raggiunto un accordo di pace con l’Eritrea che ha posto fine a due decenni di rapporti ostili. Ha anche contribuito a raggiungere l’accordo tra forze armate e opposizione civile in Sudan dopo mesi di proteste”, ha aggiunto Naidoo.

“Ma il lavoro non è affatto terminato. Il premio dovrebbe stimolare Abiy Ahmed ad affrontare le sfide che rischiano di annullare i progressi sin qui raggiunti. È urgente che il suo governo risolva le tensioni tra gruppi etnici che minacciano di rendere instabile il paese e di causare ulteriori violazioni dei diritti umani. È anche necessaria una revisione della Dichiarazione contro il terrorismo, che continua a essere usata come strumento di repressione. Infine, è doveroso chiamare i responsabili delle violazioni dei diritti umani del passato a rispondere delle loro azioni”, ha sottolineato Naidoo.

“Ora più che mai il primo ministro Abiy deve condividere i principi e i valori del premio Nobel per la pace, in modo da lasciare un’impronta duratura in materia di diritti umani al suo paese, al suo continente e al mondo”.