Vaccini, l’elemosina non salverà il mondo dalla pandemia

Vaccini, l’elemosina non salverà il mondo dalla pandemia
(Foto di https://www.facebook.com/right2cure.it)

Esprimiamo il nostro più vivo sconcerto e delusione per il documento conclusivo del Global Health Summit nel quale la moratoria temporanea sui brevetti dei vaccini anti Covid 19 non viene nemmeno citata: è stato infatti totalmente ignorata la richiesta avanzata fin dallo scorso ottobre di India e Sudafrica, sostenuta da oltre 100 Paesi, con l’appoggio della società civile, centinaia di organizzazioni e personalità a livello mondiale! Abbiamo la netta impressione che le nazioni ricche si siano chiuse nel proprio egoismo, senza nemmeno considerare che in tal modo mettono a rischio anche la salute dei propri cittadini.”, ha dichiarato Vittorio Agnoletto, coordinatore italiano della Campagna europea  Right2Cure#NoprofitOnPandemic.

Sorprende, inoltre, che sia stato totalmente ignorato il voto del Parlamento Europeo del 19 maggio che ha approvato un emendamento in cui si richiede una sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale relativi ai vaccini, alle attrezzature e alle terapie per far fronte alla COVID-19”.invita la Commissione Europea ad adoperarsi in questa direzione. Sorprende, che siano stai ignorati i passi importanti compiuti dal presidente statunitense Joe Biden e da quello francese Emmanuel Macron: sorprende perché gli strumenti per attivare le procedure della sospensione temporanea dei brevetti ci sono e sono previsti dall’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Appaiono, pertanto decisamente inadeguati gli annunci di impegno ad aumentare la produzione dei vaccini e le donazioni verso il sud del mondo, quei paesi poveri e in via di sviluppo, dove è stato vaccinato soltanto lo 0,3% delle popolazioni, e dove la pandemia sta imperversando. Così come l’annuncio di aumentare la pressione sulle aziende farmaceutiche per ottenere qualche licenza volontaria in più, risultano proposte del tutto inadeguate e persino velleitarie e soprattutto propongono una logica inaccettabile: sostituire la giustizia e i diritti universali, come quello alla salute, con l’elemosina.

“Le timide aperture verso una moratoria temporanea dei brevetti, espresse dal presidente del Consiglio Mario Draghi – ha aggiunto Vittorio Agnoletto- per essere credibili devono trasformarsi in atti politici concreti e conseguenti, a cominciare dalle scelte che l’Italia farà nel Consiglio Europeo del 24-25 maggio, chiamato a stabilire la posizione che l’Europa assumerà nel prossimo consiglio TRIPs del Wto il 7 e 8 giugno”.

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