40.000 firme per dire No all’acqua in Borsa

25.02.2021 – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

40.000 firme per dire No all’acqua in Borsa
(Foto di https://unipd-centrodirittiumani.it/)

Oltre 40.000 persone hanno deciso di sottoscrivere l’appello “Quotazione in Borsa dell’acqua: NO grazie” lanciato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a fine gennaio. Diverse decine sono anche le adesioni pervenute da parte di personalità del mondo della cultura, dell’attivismo sociale e politico e dello spettacolo, di cui si riporta di seguito l’elenco completo.

Un’attenzione molto rilevante, che evidenzia come la quotazione dell’acqua in Borsa segni un prima e un dopo per il bene più prezioso della natura e venga percepita come una minaccia reale per tutta l’umanità e per la prosecuzione della vita stessa sulla Terra.

Si manifesta così una consapevolezza diffusa rispetto ai rischi derivanti dal sottoporre anche l’acqua, come qualsiasi altra merce, alla speculazione finanziaria, aprendo così a scenari che inevitabilmente porteranno all’emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese.

Si apre una breccia che renderà possibile scommettere, attraverso lo strumento dei “future”, sul prezzo dell’acqua regolato in futuro dalla legge della domanda e dell’offerta. Da qui la deriva inquietante per cui si guadagnerà di più se l’acqua diventerà via via più scarsa.

La diminuzione della disponibilità per l’uso umano, in conseguenza del surriscaldamento globale e dei relativi cambiamenti climatici, è oramai una certezza che la comunità scientifica internazionale ribadisce da anni. L’IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change, nel V Rapporto del 2014 segnalava che, per ogni incremento di 1°C della temperatura, un ulteriore 7% della popolazione mondiale vedrà ridursi del 20% la propria disponibilità di risorse idriche.

Nel Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile del 2020 l’ONU afferma che 785 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile sicura e 4,2 miliardi di persone non hanno ancora accesso in modo sicuro a servizi igienico-sanitari.

Questa operazione speculativa rischia di rendere vana nei fatti la fondamentale risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2010 sul diritto universale all’acqua, che rappresenta un passaggio storico frutto di grandi mobilitazioni a livello globale per il riconoscimento del diritto all’accesso a questo bene.

Alla luce dell’interesse suscitato da questo tema siamo a richiedere un incontro al Presidente del Consiglio, Mario Draghi e alla Presidenza di Camera e Senato al fine di consegnare le firme raccolte, sottoporre le nostre riflessioni e richieste che guardano in primis ad una presa di posizione ufficiale del governo e del Parlamento contro la quotazione dell’acqua in Borsa, all’adozione di ogni iniziativa utile e misura concreta, al riavvio della discussione della proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” (A. C. n. 52) fino alla sua approvazione.

L’auspicio è che tali incontri possano svolgersi in occasione della prossima Giornata Mondiale dell’Acqua, in programma il 22 marzo, che sarà incentrata sul tema fondamentale della valorizzazione dell’acqua.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...