Fabrizio De André, un sogno che continua

L’11 gennaio del 1999 ci lasciava Fabrizio De André

Nel 1961 usciva il primo 45 giri di Fabrizio De André. Fu l’inizio di una carriera che lo porterà ad essere uno dei cantautori più amati dal pubblico italiano.

«Al centro delle sue canzoni – ricorda Rai cultura – ci sono in genere emarginati, ribelli e prostitute. Anarchico individualista, musicista schivo e solitario, De André vivrà una vita, come la definisce lui stesso, “in direzione ostinata e contraria”».

Nel 2011 (dieci anni fa esatti e a distanza di anni dalla  scomparsa del cantautore e poeta) usciva un cd meraviglioso: Sogno N°1.

«Sogno» è davvero un titolo azzeccato.

Un lavoro discografico realizzato per la Sony Music enorme, poderoso, un «inganno» sonoro meraviglioso, prodotto utilizzando tracce canore dell’artista precedenti poi arrangiate per essere eseguite dalla London Symphony Orchestra diretta da Geoff Westley. Un lavoro che vede affiorare nella novità dell’operazione discografica anche due tracce, incise appositamente, eseguite da Franco Battiato e da Vinicio Capossela.

Nel libretto non ci sono spiegazioni, parole, narrazioni, che gradiremmo leggere per capire com’è nato questo sogno, progetto, ossia per farci raccontare quest’album meraviglioso, quest’artificio sonoro che non sembra tale…

Tutto, dunque, è lasciato al solo ascolto. Possiamo affermare che effettivamente non servono parole se non quelle di de André e la musica che con amore, perché di questo si tratta, le accompagnano.

Fabrizio De André canta insieme a un’orchestra meravigliosa e intreccia la sua voce calda e profonda negli interstizi sonori, nei pochi silenzi, regalando i suoi versi agli arrangiamenti di Geoff (produttore e arrangiatore), che con maestria culla le parole, esaltandone sia senso che il significato. Tutto è perfetto. Come se il sogno fosse avvenuto davvero in studio con Fabrizio.

L’insieme si fonde e si amalgama, si nutre, si alimenta.

La canzoni contenute nel cd sono: Preghiera in gennaio; Ho visto Nina volare; Hotel Supramonte; Valzer per un amore (con Vinicio Capossela); Tre madri; Laudate Hominem; Disamistade; Rimini; Anime salve (con Franco Battiato); Le nuvole.

In copertina si può osservare una Londra disegnata e stilizzata, che riflette se stessa (sul Tamigi) e dove emergono e si inabissano ruote panoramiche, monumenti, campanili (Big Ben), edifici.

I testi delle canzoni (in italiano e in inglese) e alcune foto rappresentative sono contenute in un prezioso libretto.

L’immagine su due pagine in apertura è di De André. Fabrizio è ritratto baciato dal sole e seduto su una scalinata di metallo con una mano posta sulla sua nuca come a proteggersi dai raggi del sole o come a dire «guarda un po’ cosa mi hanno combinato»; poi altre immagini (dopo i testi delle canzoni), quella del direttore d’orchestra «in preghiera» mentre ringrazia gli orchestrali, i musicisti in sessione di registrazione, le partiture e Dori Ghezzi intenta a supervisionare la fasi di registrazione e di editing negli studi  Air Studios e nel più famoso Abbey Road Studios.

Il cd è ancora disponibile. Buon ascolto.

Gian Maria Gillio

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