Aiutiamo Patrick Zaki a ritornare dalla sua famiglia

Patrick non è un quacchero ma un cristiano copto. La sua famiglia appartiene a una fede religiosa per la quale si sta avvicinando il periodo dell’anno più emotivo, più prezioso, più importante. L’idea che Patrick trascorra l’imminente periodo di festività nella sua cella della prigione di Tora e che vi passi anche il 7 gennaio, il Natale dei copti, è semplicemente aberrante.

Vi invitiamo, mentre la nostra preghiera quotidiana in favore di lui continua da ottobre, a fare pressione con semplici vostri messaggi a tutte le persone che conoscete, affinché anche loro agiscano in questa decisione umanitaria.

Lo scandalo degli affari anche militari italiani con l’Egitto deve finire col governo attuale e/o quelli futuri.

Un giovane studente non può essere incarcerato senza motivo oggettivo da un regime islamico riconosciuto e voluto dall’Europa. Italia e Francia in testa.

Forse l’opposizione non sarebbe ostaggio degli egiziani, procure e Governo, ma sta a noi cercare di coinvolgere più persone possibili, al di là dei partiti. E delle coalizioni. Una lotta per i diritti umani riguarda tutto il prossimo.

Contiamo su di te. Sì. Proprio su di te.

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