Sul quattro marzo, per un nuovo corso nella società e nella Chiesa

28.02.2018 Redazione Italia

Sul quattro marzo, per un nuovo corso nella società e nella Chiesa
(Foto di Österreichische Außenministerium)

“Noi Siamo Chiesa” constata, nel documento che si può leggere integralmente a questo link, quanto questa campagna elettorale  contribuisca alla diffusa disaffezione nei confronti della politica. Da non condividere, in modo argomentato, sono la paura del diverso, del migrante e l’insicurezza diffusa che sono  fondate su emozioni più che su dati di fatto; da contestare con ogni mezzo sono le risorte formazioni neofasciste che  godono di una inaccettabile agibilità politica.

“Noi Siamo Chiesa” constata il peggioramento della situazione internazionale , con la ripresa del riarmo nucleare e  del confronto Est-Ovest, mentre la guerra mondiale a pezzi continua. In questo quadro la politica estera italiana è fatta dalla Nato e dalla politica di “sicurezza”, l’intervento in Niger è avventuroso e avventato.

Il problema del lavoro , della sua quantità e della sua qualità, è la principale emergenza nella situazione italiana. Esso esige un nuovo corso della politica economica.

La  questione dei migranti esige un’inversione di rotta che porti subito ad una legge sullo jus soli et culturae , su una revisione dell’attuale legislazione e su interventi sul modello di quelli dei corridoi umanitari che non siano però la foglia di fico per coprire e legittimare la linea delle espulsioni e dell’interventismo militare.

“Noi Siamo Chiesa” richiama altri gravi problemi , la violenza sulle donne, la droga, il gioco d’azzardo, le carceri, sopratutto la lotta alle  mafie e alla corruzione di cui non si sta parlando in questa  campagna elettorale.

Il rapporto con la politica da parte dei vescovi è in una fase di transizione. Verso un auspicabile nuovo corso ci sembra che sia necessaria una esplicita autocritica rispetto al passato rapporto con la destra mentre l’invito al voto e alla partecipazione politica dovrebbe – a nostro giudizio-  essere  accompagnati  da giudizi e inviti all’impegno su problemi della vita collettiva del tipo di quelli posti da questo testo .

Il documento si conclude indicando le questioni sulle quali la CEI potrebbe non ostacolare laicamente  l’attività del prossimo Parlamento: legge sullo jus soli, firma del Trattato Onu sul disarmo nucleare, obbligo per legge di segnalazione dei preti pedofili da parte dei vescovi alla magistratura, legge sulla libertà religiosa, legge contro l’omofobia e controllo su una corretta applicazione della nuova legge sul fine vita.

Noi Siamo Chiesa

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