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Aldo Icardi 

icardi

 

Relazione della Brigata Costanzia

29 gen

Foto 31: stralcio della relazione inviata al Comando Divisione Alto Milanese dal Comandate la 18° Compagnia, Carlo Ferrari che relaziona sulle operazioni di guerriglia partigiana nella zona di Olgiate Olona

Olgiate Olona, lì 10 giugno 1945

Atto di sabotaggio contro un palo di sostegno della linea elettrica ad alta tensione nei pressi di Castellanza, provocandone l’interruzione per la durata di giorni 3 – Distruzione e asportazione di cartelli indicatori germanici (a fare inizio dal mese di settembre 19439 – Attentato dinamitardo alla trebbiatrice che la rese inservibile.

Ritirato da comandate Luciano nr. 4 fialette di fosforo per 2 sabotaggi alla trebbiatrice che, riparata, aveva ripreso a funzionare, – Ricevuto da Pino alcuni chiodi per atti di sabotaggio alle gomme degli automezzi – Effettuato un attentato , servendosi di tale chiodi, che portò all’immobilizzazione di un autocarro per la foratura di tutte e quattro le gomme (marzo 1945)

E’ stata svolta attiva propaganda disgregatrice in seno ai reparti di stanza in Olgiate Olona.

 

 

 

Il complesso Pignone, sorvegliato dai tedeschi

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Foto 30: Sullo sfondo il complesso del Pignone, da dove il 25 aprile ’45 i partigiani sorvegliavano la tessitura S. Antonio, occupata dai tedeschi.

La numerazione foto rispecchia solo la Pagina Facebook “Resistenza Olgiatese” creata nel dicembre 2015 e non quella del blog che le ha incrementate e a volte sostituite con quelle dello scanner. Abbiamo deciso di alimentare quella pagina automaticamente dato che Facebook ha nascosto tutto il lavoro fatto fino al primo gennaio 2016. Si è dovuto quindi ridigitare tutti i testi originali e rifare il lavoro salvo le foto.

 

 

La vita difficile di tutti i giorni – GIUSEPPE MENZAGHI

La vita difficile di tutti i giorni

(siamo a pagina 44 su 76 del testo digitalizzato a mano: Mi scuso per gli errori di ortografia del tedesco (Lager di Flossembuerg) o del deportato Guidi (e non Guido) ma le categorie sono l’unica che non si può correggere in wordpress. Pazienza)

GIUSEPPE MENZAGHI

“Vicino a casa mia c’era una crocerossina che si chiamava Maria Colombo che ha sposato un Saporiti e che era impiegata in Comune.

Per merito della Maria (del Mentin) e della Vanny Ganna ricevevo a casa la decade che dovevo prendere da militare, anche se ero scappato.”

“Un giorno sono venuti a casa mia, non so che soffiata c’è stato, due fascisti: un ragazzino e un vecchio che mi cercavano. Mia mamma allora, per mantenersi, cucinava le camicie dei militari per guadagnare qualche soldo. Si è salvata con quelle lì e con delle lettere che io avevo mandato dalla Germania e nelle quali dicevo che stavo bene. Non potevo mettere i pensieri miei, dato che ero lontano.”